ottoxmille

4 Giu

È di oltre un miliardo di euro la somma relativa all’8 per mille assegnata alla Chiesa cattolica per il 2010. Ne dà notizia un comunicato della Conferenza episcopale italiana diffuso a conclusione dei lavori della 61/a assemblea generale dei vescovi italiani. La somma precisa è di 1.067.032.535,28 euro, di cui 90.021.557,725 sono a titolo di conguaglio per l’anno 2007 mentre 977.010.978,03 sono stati elargiti a titolo di anticipo dell’anno 2010.

in senso orario, Licio Gelli, Roberto Calvi, Michele Sindona, Paul Marcinkus

La Cei ha inoltre reso noto la ripartizione della somma per il 2010. Oltre 450 milioni di euro sono stati destinati alle esigenze di culto e pastorale, quasi 230 milioni di euro sono stati devoluti ad interventi caritativi e 357 milioni di euro sono stati destinati al sostentamento del clero. Altri 30 milioni di euro sono stati invece accantonati a futura destinazione per culto, pastorale e carità. Per quanto riguarda invece l’anno 2009, la Cei rende noto che il totale della somma ricavata dall’8 per mille è stata di 967.538 milioni di euro così ripartiti: circa 423 milioni per esigenze di culto e pastorale, circa 205 milioni per interventi caritativi, circa 381 milioni per il sostentamento del clero.

Oltre il 65% dei contribuenti (circa 22 milioni) NON esprime esplicitamente la scelta di un destinatario, ritenendo magari così di lasciare la somma allo Stato.

E qui sta il trucco: questo 65% non va allo stato! Viene invece distribuito, praticamente a vostra insaputa, di nuovo tra i soggetti concordatari (non tutti!) secondo le stesse percentuali con cui sono state effettivamente destinate le somme per cui è stata fatta un’opzione esplicita.
In pratica, le preferenze espresse vengono usate per spartire anche la somma per cui non è stata espressa una preferenza,

Cioè, visto che l’87% delle destinazioni esplicitamente scelte è per la Chiesa Cattolica, o meglio alla Conferenza Episcopale Italiana, anche l’87% di quel 65% che non ha optato va alla Chiesa Cattolica…e voi nemmeno lo sapete.

Ecco perché la Chiesa spende tutti quei soldi (vostri!) per fare pubblicità affinché gli diate l’otto per mille: così facendo, non si accaparrano solo il vostro 8×1000, ma sopratutto cercano l’effetto moltiplicatore sulla quota non destinata.

Alcuni soggetti concordatari, (la Chiesa Valdese e le Assemblee di Dio in Italia e la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno) non hanno sottoscritto questo meccanismo mafioso ed hanno rinunciato alla loro quota della ridistribuzione, ritenendo il meccanismo scorretto e poco trasparente.

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