IN MEMORIA

19 Mag

E’ atterrato all’aeroporto di Ciampino, il C130 dell’Aeronautica poco dopo le 9 di questa mattina, il velivolo con a bordo le salme dei due alpini uccisi lunedì nel corso della loro missione in Afghanistan: sono il sergente maggiore Massimiliano Ramadù di 33 anni e il caporal maggiore scelto Luigi Pascazio, 25 anni. Entrambi erano del 327/o Reggimento Genio guastatori di Torino. Le due bare sono state accompagnate nel viaggio di rientro dal generale Giorgio Cornacchione, comandante del Comando operativo interforze.

La cricca contro la cricca
Lo ha detto perfino Gasparri a Monica Setta: i politici devono essere trasparenti, ma anche gli alti funzionari devono rendere conto di quello che combinano. Alé: Berlusconi e berluscloni in lotta contro la cricca da loro stessi creata e foraggiata (cognati compresi) con incarichi e stipendi scandalosi. Se ne parla in tutti i talk show e magari c’è qualcuno che ci crede, alla lotta contro la corruzione condotta da chi ha cercato e cerca in tutti i modi di farla franca nei processi per corruzione. In più, tanto per non farsi mancare niente, c’è la crisi economica da far pagare ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, che tanto già ci sono abituati a passare ai ricchi i loro risparmi. Ultima ma non ultima iattura, il federalismo fiscale, i cui costi incalcolabili saranno comunque imposti alle regioni più povere, già private dei Fas (fondi per lo sviluppo). Se i mandanti delle ruberie riusciranno ancora una volta a far pagare il conto alle vittime, vuol dire che la tv è davvero onnipotente.

Ma davvero si può morire per questa gentaglia? Ma davvero bisogna mandare i nostri figli più poveri (come da sempre succede nei favolosi Stati Uni d’America) a morire per i giochetti di questa gentaglia? Quanti bisogna ancora seppellirne di ventenni e trentenni? Figli di quegli stessi padri dei poliziotti che Pasolini, argutamente, aveva difeso (“Avete faccie di figli di papà. / … / Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte / coi poliziotti, / io simpatizzavo coi poliziotti! / Perché i poliziotti sono figli di poveri.”)
La guerra non è mai giusta ma anche se lo fosse come può una manica di farabutti mandare a morire i propri giovani ed allo stesso tempo ubriacarsi di ladronerie e quant’altro?

Ci perdonino questi due poveri ragazzi se abbiamo accostato i loro nomi a questa schifezza, ma speriamo che non sia stato invano il loro sacrificio.

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2 Risposte to “IN MEMORIA”

  1. giovanni foresti 20 maggio 2010 a 01:40 #

    attenzione a quello che si dice: l’Italia porta la DEMOCRAZIA in Afganistan.

    Dopo la tragedia dei Budda distrutti dai talebani e delle donne afgane costrette a viaggiare col burka, noi, italiani, abbiamo invaso un Paese Sovrano per portarci il nostro modello di libertà.

    Siamo liberi di piangere per i Budda mentre crollano i più prestigiosi monumenti della Roma antica, ci occupiamo delle donne afgane ma non parliamo delle schiava comprate in india dagli emiri nostri amici… (non possiamo portare la democrazia ovunque)

    La nostra democrazia in Afganistan! Televisione unica, giornali uno solo che intanto cambia poco, donne escort-icate dal burka, religione di stato buddismo catto afgano post comunista.

    Ma perchè non ci facciamo i fatti nostri… e gli alpini li mandiamo a democratizzare e a ripopolare con zappa e picco… le nostre belle montagne piene di leghisti eversivi che attentano all’unità nazionale!

    Ne guadagnerebbero in salute, spenderemmo meglio i nostri soldi, e credo che a nessun terrorista islamico verrà mai in mente di rompere le balle a un popolo di montanari e contadini… quale noi dovremmo essere, senza tante ambizioni internazionali o, peggio ancora, visti i risultati, da potenza militare-finanziaria
    G 7-8-21 dove G sta per Genova e, se fai il terno te ne vai in vacanza al paese!

    Non lo stesso Paese dove invece ci dovremmo mandare il nostro Governo e buona parte dell’opposizione!

    Scusate il delirio… ma dovevo sfogarmi … ;o)

    • ecoarcipelago 23 maggio 2010 a 21:50 #

      Ciao Giovanni,
      hai ragione ma l’articolo è uno spezzone trato dal “Giornale”. Volutamente ho voluto accostare la stampa di regime, sempre pronta a glorificare Dio, Patria e Bandiera, peccato che mentre manda i ragazzi (poveri) a morire i ministri si tanstullano con quanto sai

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