L’ARCHIVIO DEL TERRORE

17 Mag

SABATO 22 MAGGIO ore 15.00
Sala “Pasquale Cavaliere”
Via Palazzo di Città, 14, TORINO

L’ARCHIVIO DEL TERRORE
Le strategie della repressione e il ruolo degli Stati Uniti in America Latina
incontro con Martin Almada, Premio Nobel Alternativo per la pace del 2002

Nonostante l’America Latina sia al centro di un processo di democratizzazione e inclusione dei gruppi sociali storicamente emarginati, è ancora forte e presente il ricordo delle dittature, delle violazioni dei diritti umani dei decenni precedenti e dell’internazionalizzazione della repressione attraverso la Operación Cóndor.
L’ Operación Cóndor, nasce nel contesto delle dittature degli anni 70 in America Latina. Argentina, Bolivia, Paraguay, Uruguay e Cile, e con l’appggio degli USA, si accordano per istituire la formazione di reparti speciali attraverso la collaborazione dei servizi segreti e la formazione di nuclei operativi con il compito di pianificare e realizzare omicidi e sequestri di avversari politici in qualsiasi parte del mondo essi si trovassero. L’omicidio di Orlando Letelier, ministro cileno, e la sua segretaria Ronnie Moffett. a Washington e l’attentato a Roma contro a Bernardo Leighgton politico cileno, sono gli episodi più noti. Ma sono migliaia i militanti democratici torturati, uccisi, «desaparecidos»

Martin Almada, è stato un testimone di quella storia. Avvocato, educatore e attivista dei diritti umani paraguayano. Almada è stato insignito del Premio Nobel Alternativo per la Pace del 2002. Noto internazionalmente per avere contribuito alla scoperta, nel 1992, degli archivi segreti della polizia del Paraguay, ribattezzati Archivio del Terrore, che provarono l’esistenza della Operación Cóndor.
Incarcerato, torturato per quattro anni e costretto all’esilio per aver fondato una scuola per poveri e scritto alcuni testi ispirati alla pedagogia liberatrice degli oppressi di Paulo Freire e per la sua attività sindacale. Sua moglie, morì per un infarto subito dopo una delle telefonate che riceveva dagli aguzzini di Almada e che le facevano ascoltare le torture che suo marito stava subendo.
Negli ultimi anni ha creato il Museo della Memoria, Dittatura e Diritti Umani del Paraguay e si sta impegnando per sviluppare progetti basati sull’energia solare e alternativa e la diffusione di una cultura rispettosa dell’ambiente e a favore delle comunità indigene. Attualmente è presidente della Associazione latino-americana per i diritti dell’uomo. E’ in italia per testimoniare al processo presso la Corte di Assise di Roma contro i responsabili della «sparizione» di alcuni italiani vittime della dittatura del generale Pinochet in Cile.

INGRESSO LIBERO
Organizzano Arcipelago ecologista e cooperativa In/Contro – Torino

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