AVEVA APPENA DETTO

1 Mag

Washington, 31 mar. (Adnkronos) – Via libera alle trivellazioni offshore a largo della costa atlantica americana, in un modo che “si bilanci la necessita’ di aumentare la produzione interna di energia e di proteggere le risorse naturali americane”. Cosi’ Barack Obama ha annunciato il piano di autorizzare la prospezione petrolifera e di gas naturale in vaste zone a largo delle coste americane, che sin dagli anni ottanta erano state protette da una moratoria.
“Considerate le nostre esigenze energetiche – ha detto Obama parlando, con a fianco il segretario agli Interni Ken Salazar, alla base dell’Air Force di Andrews – per aumentare la crescita economica, creare posti di lavoro e mantenerci competitivi, dobbiamo sfruttare le fonti tradizionali, mentre facciamo aumentare la produzione di energie rinnovabili”.
Il presidente ha cosi’ confermato, come era stato anticipato dalla stampa, come l’intento dell’amministrazione democratica sia quello di inserire un elemento, gradita alle compagnie petrolifere ed ai repubblicani, nel piu’ ampio quadro della riforma energetica, che contiene la legge per le limitazioni delle emissioni dei gas serra. “Una strategia piu’ ampia – ha detto – che ci fara’ spostare da un’economia basata sui carburanti fossili e sul petrolio straniero ad una che si fonda maggiormente sui carburanti prodotti internamente e sull’energia pulita”.
Ma la mossa rischia di creare scontento non solo tra i residenti degli stati – dal Delaware fino alla Florida sulla costa atlantica – interessati dalla misura, ma anche con i gruppi ambientalisti che sono stati grandi sostenitori di Obama.
Nel discorso il presidente ha cercato di rassicurarli, affermando che verranno adottate nuove tecnologie per ridurre l’impatto ambientale di queste trivellazioni. “Proteggeremo le aree vitali per il turismo, l’ambiente e la sicurezza nazionale – ha detto – e saremo guidati non solo dall’ideologia politica, ma dai progressi della scienza”.
Obama ha infatti insistito sulla necessita’ di “superare il vecchio dibattito tra destra sinistra, industria ed ambientalisti, tra quelli che considerano le trivellazioni la cura di ogni male e quelli che dicono assolutamente no: fino a quando la nostra politica rimarra’ bloccate alle vecchie divisioni – ha poi concluso – il terreno ci sara’ tolto sotto i piedi” dalle altre nazioni che investono nelle nuove forme di energia e nel risparmio energetico.

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