Petrolio assassino

30 Apr

Tra i danni causati dal petrolio, oltre all’inquinamento prodotto dalla sua lavorzione e dalla sua combustione, alle guerre che ha provocato, a scelte geopolitiche scriteriate, vi è l’enorme problema legato all’inquinamento ambientale marino a seguito di naufragi di petroliere o di guasti a sistemi di estrazione e pompaggio, come l’ultimo caso negli Stati Uniti che sta mettendo a serio rischio l’ecosistema della riserva di Pass a loutre, in Louisiana. Ultimamamente è stato colpito il nostro fiume Lambro, con una fuoriscita di greggio da dove non si capisce (siamo un paese misterioso ed omertoso anche in questo), è toccato alle coste Bretoni, a riserve e santuari marini. Nella speranza che il disastro statunitense faccia riflettere seriamente Obama circa la sua decisione di promuovere le trivellazioni sottomarine negli Stati Uniti, forse alla ricerca della maggiore autarchia possibile in tema di produzione energetica, è il caso di ricordare che le energie rinnovabili, TUTTE, meritano maggior attenzione e fiducia pensando che, oltre il fotovoltaico, anche acqua e vento sono fonti energetiche. Persino dalle alghe marine o dal letame degli allevamenti si può ottenere energia, senza i sorrisi di nessuno.

Tra i maggiori disastri causati da petroliere che non si capisce perchè debbano passare, oltretutto, vicino ad aree di salvaguardia, ricordiamo:

Exxon Valdez, il 24 marzo 1989: nelle acque al largo dell’Alaska si riversano 38.800 tonnellate di greggio che contaminano duemila chilometri di coste provocando, tra l’altro, la morte di 25.000 uccelli di mare, 2.800 lontre, 300 foche, 250 aquile e 22 balene.

Prima di quell’episodio:

– Marzo 1967: la petroliera Torrey Canyon si arena davanti alle coste della Cornovaglia. Finiscono in mare 80.000 tonnellate di greggio.

– Aprile 1991: dalla Haven fuoriescono al largo delle coste genovesi 50.000 tonnellate di greggio.

– Dicembre 1999: la petroliera Erika (battente bandiera maltese ma di proprietà italiana) si spezza in due disperdendo 13.000 tonnellate di gasolio al largo delle coste della Francia Nord-occidentale. La marea nera arriva sulle spiagge bretoni causando la morte di centinaia di uccelli di mare.

– Gennaio 2001: il naufragio della Jessica al largo dell’arcipelago delle Galapagos, una delle pochissime oasi naturali del mondo, provoca la fuoriuscita di 175.000 galloni di carburante. Molti animali marini vengono fatti evacuare mentre lo stato d’emergenza per le Galapagos venne dichiarato dalle autorità ecuadoriane.

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